Il metodo

Come lavoriamo

Tre livelli di analisi, un solo metodo scritto

Si sale solo quando serve, e ogni livello produce un documento che dichiara i propri limiti. La verifica in laboratorio (L2) si svolge nel laboratorio del perito, che non è accreditato ISO/IEC 17025: l'accreditamento è un obiettivo dichiarato. L'analisi chimica (L3) si svolge presso laboratori terzi, che il referto indica con nome e qualifiche.

L1 vale per aziende e autorità: i consumatori cominceranno da Forensis Lab Verify™, in arrivo, e oggi chiedono la perizia sul flacone, che parte da L2.

L124/48 ore

Controllo sulle foto

Il campione non si muove: si muovono le immagini. Su un repertorio fotografico standardizzato, con otto scatti obbligatori (uno per ciascun punto verificato) e illuminazione e scala definite dal protocollo, il perito confronta tipografia, allineamenti, finiture, coerenza del codice lotto e integrità del cellophane con i riferimenti di marca e firma l'esito; in futuro con il supporto di un programma di confronto delle immagini (in sviluppo). È un esame preliminare: orienta in fretta la decisione di salire al laboratorio e non ha valore di perizia. L'esame rileva elementi di compatibilità, anomalie o difformità visibili: l'assenza di anomalie fotografiche non costituisce, da sola, prova assoluta di autenticità.

Che cosa si riceve

Esito preliminare L1 (non è una perizia), con il repertorio fotografico allegato.

Flaconi e astucci disposti su banco d'acciaio con segnalini numerati.
Immagine illustrativa · L1, repertazione fotografica

Cosa si verifica

  • 01Insieme di flacone e confezione, con scala metrica
  • 02Tipografia e cromia dell'etichetta
  • 03Geometria del collare e del tappo
  • 04Forma e finitura dell'erogatore
  • 05Coerenza del codice lotto con il formato di marca
  • 06Sigillatura e trama del cellophane
  • 07Simbologia obbligatoria e dati del responsabile
  • 08Corrispondenza EAN / referenza
L23/5 giorni

Verifica in laboratorio

Il campione entra nel laboratorio del perito e viene confrontato con un esemplare originale di riferimento, secondo il metodo scritto del laboratorio. Si misurano flacone e tappo con calibro digitale, il peso (totale e del solo profumo) e la quantità effettiva; si esaminano la carta e il cartoncino della scatola, incisioni, stampe e rilievi, e il flacone sotto luce radente e luce ultravioletta. Le differenze vengono misurate e documentate, rendendo il confronto tecnicamente riproducibile nell'ambito della valutazione peritale.

Che cosa si riceve

Referto L2 con tabella comparativa delle misure e scostamenti.

Due tappi in ottone confrontati con un calibro digitale.
Immagine illustrativa · L2, comparazione dimensionale

Cosa si verifica

  • 01Il confronto diretto con un esemplare originale
  • 02Le misure di flacone e tappo, con calibro digitale
  • 03Il peso, totale e del solo profumo, e la quantità effettiva (volume)
  • 04La carta e il cartoncino della scatola
  • 05Incisioni, stampe e rilievi
  • 06Il flacone sotto luce radente e luce ultravioletta
L37/10 giorni

Analisi chimica

L'analisi al gascromatografo accoppiato alla spettrometria di massa, condotta sotto la direzione del perito presso il laboratorio terzo indicato nel referto, separa il liquido nei suoi componenti e ne restituisce il profilo: un cromatogramma è un'impronta digitale della fragranza. Le sostanze principali sono identificate per confronto con banche dati spettrali; il confronto con il profilo dell'originale mostra picchi assenti, picchi estranei e rapporti alterati. È qui che possono emergere eventuali allergeni non dichiarati o solventi oltre i limiti consentiti.

Che cosa si riceve

Referto L3 con cromatogramma comparativo, tabella dei picchi e conclusioni sulla conformità, con il grado di certezza raggiunto.

Vial ambrate nel carosello di un gascromatografo, con siringa di iniezione.
Immagine illustrativa · L3, iniezione nel gascromatografo

Cosa si verifica

  • 01Preparazione e diluizione del campione
  • 02Separazione cromatografica e identificazione spettrometrica dei composti
  • 03Confronto con profilo di riferimento
  • 04Individuazione di composti non presenti nel profilo di riferimento
  • 05Ricerca mirata di sostanze e marcatori d'interesse, secondo il quesito tecnico e la metodica applicabile
  • 06Quantificazione dei rapporti d'area

L3 · L'impronta

Una fragranza ha un'impronta digitale

Il gascromatografo la separa nei suoi componenti, lo spettrometro identifica i principali per confronto con banche dati spettrali. Sovrapposta a quella dell'originale, la differenza diventa misurabile.

Caso FL-DEMO-0818 · sovrapposizione

Colonna 30 m · He 1,2 ml/min · 40→280 °C

  • Riferimento
  • Campione in esame
Riferimento · Campione in esame
RTCompostoRiferimentoCampioneEsito
4.12Limonene0.820.44sotto soglia
10.85Estraneo al riferimento·0.68estraneo
12.47Tetrametil acetilottaidronaftaleni1.000.58sotto soglia
16.05Cumarina0.420.20sotto soglia
18.64Ambrossido0.74·assente
22.10Esametilindanopirano0.630.24sotto soglia

Valori dimostrativi, coerenti con il protocollo FL-⁠P/03 · aree normalizzate sul picco maggiore del riferimento

Il percorso peritale

Dal sospetto al referto

Sei fasi che portano un dubbio fino a un documento redatto per l'uso in sede giudiziaria, e oltre: fino alla stima del danno.

  1. 01

    Osservazione e identificazione

    caratteristiche visive, materiali e finiture

  2. 02

    Analisi tecnica e comparativa

    confronto con database e campioni originali

  3. 03

    Test strumentali avanzati

    analisi dei materiali e gascromatografo, sotto la direzione del perito, presso un laboratorio terzo indicato nel referto

  4. 04

    Valutazione e report finale

    referto tecnico con esito e raccomandazioni

  5. 05

    Supporto legale e investigativo

    documentazione redatta per il procedimento

  6. 06

    Stima del danno economico per i brand

    stima elaborata con studi legali ed economisti forensi indicati nel documento

Protocollo FL-P/04

La catena di custodia

Una perizia vale quanto la storia del reperto che la fonda. Se non si può dimostrare dove è stato il campione e chi lo ha toccato, anche l'analisi migliore perde valore.

Leggi il protocollo
  1. I.

    Presa in carico

    Il reperto viene numerato, fotografato in ingresso e sigillato. Il numero accompagna il campione fino alla restituzione.

  2. II.

    Registro dei passaggi

    Ogni apertura del sigillo è annotata con data, ora, operatore e motivo. Il registro è parte integrante del referto.

  3. III.

    Conservazione

    Campioni al riparo da luce e calore, in armadio chiuso. Le aliquote per l'analisi chimica sono prelevate una sola volta.

  4. IV.

    Restituzione o distruzione

    A conclusione della perizia il reperto torna al committente o viene distrutto su sua istruzione, con verbale.

Non sa da quale livello partire?

Aziende e autorità partono di solito da L1 · Controllo sulle foto, fatto dal perito: tariffa fissa comunicata prima, e un esito preliminare che orienta in fretta la decisione di salire o di fermarsi. Per i consumatori il primo passo sarà Forensis Lab Verify™, in arrivo: una pre-analisi sulle foto, con la nostra tecnologia e la valutazione dei nostri esperti. Darà un esito preliminare, che non è una perizia. Oggi un consumatore chiede la perizia sul flacone, a partire da L2 · Verifica in laboratorio.