FL-P/01
Repertazione fotografica del campione
Definisce gli otto scatti obbligatori, la geometria di ripresa, l'illuminazione, la scala metrica e i metadati che ogni repertorio deve contenere perché il livello L1 sia ripetibile da un terzo.
Registro dei protocolli, bozze in sviluppo
Come lavoriamo
Una perizia è un documento tecnico, e il suo valore lo valuta il giudice. Il metodo di Forensis Lab è scritto: protocolli in bozza, in sviluppo, con i testi su richiesta; schema pubblico del referto; un'impronta crittografica del file del referto, che chiunque può ricalcolare.
Il controllo sulle foto non arriva a uno di questi esiti: dà un esito preliminare, con o senza anomalie visibili, che non è una perizia. Vale per il controllo fatto dal perito, per aziende e autorità, e varrà per la pre-analisi di Forensis Lab Verify™, in arrivo per i consumatori.
Più sotto, il registro dei protocolli: bozze in sviluppo, con i testi su richiesta.
Quattro impegni
Ogni impegno ha una conseguenza pratica per chi riceve un nostro referto, e dice che cosa è già in uso e che cosa è ancora in bozza.
01
Ogni livello di analisi ha un protocollo scritto, oggi in bozza. Il registro qui sotto ne descrive il contenuto; i testi, nella versione di lavoro, li inviamo su richiesta, anche prima di un incarico. Il metodo applicato a ogni caso è descritto nel referto.
02
Il referto non è solo un PDF: è un documento strutturato con uno schema pubblico. Chiunque può leggerlo con i propri strumenti, indicizzarlo, confrontarlo con altri, verificarne i campi obbligatori.
03
Ogni referto ha un'impronta crittografica: lo SHA-256 del suo file, così com'è stato emesso. Chi ha il file la ricalcola con strumenti standard e, per i referti presenti nel registro pubblico (in fase di attivazione), la confronta con quella della pagina di verifica: un file alterato smette di corrispondere.
04
I protocolli cambiano quando la contraffazione cambia, e una perizia va letta con il protocollo del suo tempo. Con il deposito formale, ogni versione resterà a registro con la sua data e le sue modifiche; oggi il registro raccoglie bozze in sviluppo, senza versioni né date.
Registro
Cinque protocolli, dalla repertazione fotografica alla stima del danno, ancora in bozza; i testi, nella versione di lavoro, si ricevono su richiesta. Il metodo applicato a un caso è descritto nel referto e, nei contesti giudiziari, nella scheda tecnica che accompagna la perizia, con i confronti eseguiti, gli strumenti utilizzati e l'identificazione dei campioni.
FL-P/01
Definisce gli otto scatti obbligatori, la geometria di ripresa, l'illuminazione, la scala metrica e i metadati che ogni repertorio deve contenere perché il livello L1 sia ripetibile da un terzo.
FL-P/02
Elenca le grandezze misurate nel livello L2 (verifica in laboratorio), gli strumenti ammessi, le tolleranze di riferimento e il modo in cui ogni singola misura si colloca rispetto alla tolleranza: entro, al limite od oltre. La classificazione riguarda le misure, non il prodotto: l'esito del referto si esprime solo nei termini del Codice Etico e dello schema del referto, cioè conforme, non conforme o non concludente.
FL-P/03
Condizioni cromatografiche, preparazione del campione, criteri di identificazione dei picchi e regole di confronto fra profilo in esame e profilo di riferimento nel livello L3.
FL-P/04
Sigillatura, numerazione, registro dei passaggi e requisiti di conservazione del reperto dal momento della presa in carico alla restituzione o alla distruzione.
FL-P/05
Metodo di stima del danno economico da contraffazione per referenza e per canale.
Bozze di lavoro: nessun protocollo è ancora un testo in vigore.
Verso il deposito
Il deposito formale di ogni protocollo, a testo completo, prevedrà impronta SHA-256 di integrità, firma digitale dell'autore e marca temporale.
Schema
Oltre al PDF firmato, ogni referto esiste come oggetto strutturato conforme a uno schema JSON pubblico. Un ufficio legale può indicizzarlo, un'istituzione può confrontarlo con altri, un terzo può validarne la forma senza interpretare nulla. L'esito dice se il campione è conforme o non conforme ai campioni di riferimento, o se l'analisi non è concludente, con il grado di certezza dichiarato dal perito, a parole: nessun punteggio.
{
"$schema": "https://json-schema.org/draft/2020-12/schema",
"$id": "https://forensislab.com/schema/referto/1.4.json",
"title": "Referto Forensis Lab",
"description": "Il documento emesso dal laboratorio: il referto (L2, L3), firmato dal perito, o l'esito preliminare del controllo sulle fotografie (L1), che non è una perizia. L'impronta non sta nel documento: è lo SHA-256 del file JSON così come è stato emesso, byte per byte, e la pubblica la pagina di verifica del codice (e, quando sarà attivo, il registro).",
"type": "object",
"required": ["referto", "perito", "oggetto", "metodo", "esito"],
"properties": {
"referto": {
"type": "object",
"required": ["codice", "livello", "emesso"],
"properties": {
"codice": {
"type": "string",
"pattern": "^FL-(443-[0-9]{2}|DEMO)-L[123]-[0-9A-F]{4}$",
"$comment": "Nei referti emessi il codice porta il numero d'albo del perito (443) e l'anno, in due cifre. Il prefisso FL-DEMO è riservato ai documenti dimostrativi: nessun referto emesso lo porta."
},
"livello": { "enum": ["L1", "L2", "L3"] },
"emesso": { "type": "string", "format": "date" },
"dimostrativo": {
"const": true,
"description": "Solo nei documenti dimostrativi (prefisso FL-DEMO), che hanno dati simulati."
}
}
},
"perito": {
"type": "object",
"required": ["nome", "albo", "tribunale"],
"properties": {
"nome": { "type": "string" },
"albo": { "type": "integer" },
"tribunale": { "type": "string" }
}
},
"oggetto": {
"type": "object",
"required": ["marchio", "referenza", "canale"],
"properties": {
"marchio": { "type": "string" },
"referenza": { "type": "string" },
"canale": {
"enum": [
"boutique", "profumeria", "marketplace", "social", "fiera",
"privato"
]
},
"lotto": { "type": "string", "pattern": "^[A-Z0-9]{4,8}$" }
}
},
"metodo": {
"type": "array",
"description": "Le bozze di protocollo applicate (FL-P/nn): identificano la bozza di lavoro, non un testo in vigore; il numero di versione (FL-P/nn vN.N) si aggiunge con il deposito formale. Il metodo applicato al caso è descritto nel referto; nei contesti giudiziari la perizia è accompagnata dalla scheda tecnica con il metodo, i confronti eseguiti, gli strumenti utilizzati e l'identificazione dei campioni (Codice Etico 3.2 c).",
"items": {
"type": "string",
"pattern": "^FL-P/[0-9]{2}( v[0-9]+\\.[0-9]+)?$"
},
"minItems": 1
},
"esito": {
"type": "object",
"description": "Le conclusioni del perito sul campione esaminato, al livello indicato in referto.livello e nei limiti dichiarati. Nel referto (L2, L3) la perizia accerta la conformità o la non conformità ai campioni di riferimento (conclusione); il controllo sulle fotografie (L1) dà solo un esito preliminare (esito_preliminare), che non è una conclusione di conformità e non ha valore di perizia. L'attribuzione di responsabilità spetta all'autorità competente e il valore del referto lo valuta il giudice.",
"required": ["grado_di_certezza", "limiti", "elementi"],
"properties": {
"conclusione": {
"enum": ["conforme", "non_conforme", "non_concludente"],
"description": "Solo nel referto (L2, L3). conforme: nessuna difformità rispetto ai campioni di riferimento, per quanto esaminato. non_conforme: difformità documentate rispetto ai campioni di riferimento. non_concludente: gli elementi non bastano ad accertare né la conformità né la non conformità; il referto indica quale livello di analisi servirebbe."
},
"esito_preliminare": {
"enum": ["nessuna_anomalia_visibile", "con_anomalie_visibili"],
"description": "Solo nel controllo sulle fotografie (L1): che cosa mostrano le fotografie esaminate. Non è una conclusione di conformità e non ha valore di perizia; per un accertamento sul prodotto serve la verifica in laboratorio (L2)."
},
"grado_di_certezza": {
"type": "string",
"description": "Il grado di certezza raggiunto, dichiarato dal perito a parole. Non è un punteggio né una percentuale."
},
"limiti": {
"type": "string",
"description": "Che cosa l'analisi non ha potuto verificare, e perché."
},
"elementi": {
"type": "array",
"description": "Fatti osservati e risultati delle analisi su cui si fonda l'esito, ciascuno con il protocollo che lo ha prodotto.",
"items": {
"type": "object",
"required": ["titolo", "gravita", "protocollo"],
"properties": {
"titolo": { "type": "string" },
"gravita": { "enum": ["alta", "media", "bassa"] },
"protocollo": { "type": "string" }
}
}
}
}
}
},
"allOf": [
{
"$comment": "L1: solo l'esito preliminare, mai una conclusione. L2 e L3: la conclusione, mai l'esito preliminare.",
"if": {
"required": ["referto"],
"properties": {
"referto": {
"required": ["livello"],
"properties": {
"livello": { "const": "L1" }
}
}
}
},
"then": {
"properties": {
"esito": {
"required": ["esito_preliminare"],
"not": { "required": ["conclusione"] }
}
}
},
"else": {
"properties": {
"esito": {
"required": ["conclusione"],
"not": { "required": ["esito_preliminare"] }
}
}
}
}
]
}I referti dimostrativi di questo sito rispettano lo schema: FL-DEMO-L3-9F2A, FL-DEMO-L2-4C71, FL-DEMO-L1-2B08.

Verifica dell'integrità
L'impronta di un referto è lo SHA-256 del suo file JSON, così com'è stato emesso. Chi ha il file la ricalcola con strumenti che ha già e confronta il risultato con la pagina di verifica pubblica, per i referti presenti nel registro (in fase di attivazione).
Il file JSON del referto, così com'è stato emesso: l'impronta si calcola su quel file, byte per byte, senza conversioni né campi da riordinare. Se lo si riformatta, anche solo negli spazi, l'impronta cambia.
Con qualunque strumento: una riga di shell, una libreria, un servizio offline. L'algoritmo è standard e non è nostro.
Se le due impronte coincidono, il file è quello emesso. Se il file differisce anche di un solo carattere, le due impronte non coincidono.
Esempio · da terminale
shasum -a 256 referto-FL-DEMO-L3-9F2A.json
6ef9182199227e00a0d0d269542eef6fe624b219f303ffc3f213362e7417e685 referto-FL-DEMO-L3-9F2A.jsonLe bozze dei protocolli sono aperte ai commenti motivati di periti, studi legali, chimici e uffici anticontraffazione: il laboratorio li legge tutti e decide che cosa accogliere nella versione successiva.