Analisi e strumenti
- accreditamento ISO/IEC 17025
- Riconoscimento formale, rilasciato dall'organismo nazionale di accreditamento (in Italia Accredia), che un laboratorio di prova o di taratura soddisfa i requisiti della norma internazionale ISO/IEC 17025 per competenza, imparzialità e validità dei risultati. Vale solo per le prove e le tarature elencate nell'accreditamento.Da Forensis Lab Il laboratorio in cui si svolge la verifica accanto all'originale non è accreditato ISO/IEC 17025: l'accreditamento è un obiettivo dichiarato.Vedi anche referto, perizia
- banca dati spettrale
- Archivio di spettri di sostanze note, per esempio spettri di massa. Lo spettro di una sostanza sconosciuta viene confrontato con quelli dell'archivio e un programma indica i più somiglianti; il risultato va poi valutato da chi conduce l'analisi.Da Forensis Lab Nell'analisi chimica le sostanze principali sono identificate per confronto con banche dati spettrali.Vedi anche spettrometria di massa, gascromatografo, picco
- campione
- L'oggetto o la porzione di materiale sottoposti a esame o ad analisi, per esempio un flacone o una piccola quantità del suo contenuto. In un confronto si chiama «campione in esame», per distinguerlo dal campione di riferimento.Da Forensis Lab Il campione viene numerato, fotografato in ingresso e sigillato; il numero lo accompagna fino alla restituzione.Vedi anche campione di riferimento, catena di custodia, reperto
- campione di riferimento
- Esemplare di provenienza nota, per esempio un prodotto originale, con cui si confronta il campione in esame. Il confronto serve a stabilire se, nei punti esaminati, i due corrispondono.Da Forensis Lab I campioni di riferimento utilizzati per le comparazioni hanno provenienza documentata.Vedi anche campione, conforme, non conforme
- cromatogramma
- Grafico prodotto da un'analisi cromatografica: in orizzontale il tempo, in verticale l'intensità del segnale. Ogni sostanza separata compare come un picco, e l'insieme dei picchi forma il profilo del campione.Da Forensis Lab Il referto dell'analisi chimica contiene il cromatogramma comparativo, la tabella dei picchi e le conclusioni sulla conformità.Vedi anche picco, tempo di ritenzione, impronta chimica
- gascromatografo
- Strumento che separa le sostanze volatili di una miscela: un gas le trasporta lungo una colonna sottile, che le trattiene in misura diversa, e così escono in momenti diversi. La tecnica si chiama gascromatografia; spesso lo strumento è collegato a uno spettrometro di massa.Da Forensis Lab L'analisi al gascromatografo si svolge presso un laboratorio terzo, indicato nel referto con le sue qualifiche.Vedi anche spettrometria di massa, cromatogramma, tempo di ritenzione
- grado di certezza
- Indica quanto una conclusione tecnica sia sostenuta dagli elementi raccolti, tenuto conto dei limiti dell'analisi. In ambito forense è buona pratica dichiararlo insieme alla conclusione, spesso a parole, perché chi legge sappia quanto possa farvi affidamento.Da Forensis Lab Il referto dichiara il grado di certezza raggiunto, a parole: nessun punteggio.Vedi anche conforme, non conforme, non concludente
- impronta chimica
- Il profilo caratteristico di un prodotto, cioè le sostanze che un'analisi chimica vi rileva e le loro proporzioni; serve a confrontarlo con un campione di riferimento, per esempio un originale. Da non confondere con l'impronta crittografica di un file.Da Forensis Lab Nell'analisi chimica, l'impronta della fragranza viene sovrapposta a quella dell'originale: così le eventuali differenze diventano misurabili.Vedi anche cromatogramma, campione di riferimento, impronta crittografica
- luce ultraviolettaUV
- Radiazione invisibile all'occhio umano, con lunghezza d'onda più corta della luce viola. Sotto una lampada UV alcuni materiali, inchiostri e vernici emettono luce visibile (fluorescenza) e possono rivelare differenze che alla luce normale non si vedono.Da Forensis Lab Accanto a un esemplare originale, il flacone si esamina anche sotto luce radente e luce ultravioletta.Vedi anche campione di riferimento, tolleranza
- marcatore
- Sostanza specifica la cui presenza, assenza o quantità aiuta a rispondere a una domanda precisa, per esempio sull'origine o sulla composizione di un prodotto. Per questo nelle analisi si cerca in modo mirato.Da Forensis Lab Nell'analisi chimica si cercano in modo mirato sostanze e marcatori d'interesse, secondo il quesito tecnico e la metodica applicabile.Vedi anche spettrometria di massa, banca dati spettrale, allergeni
- picco
- In un cromatogramma, il segnale a forma di punta che compare quando una sostanza esce dalla colonna. La sua posizione nel tempo aiuta a riconoscere la sostanza; la sua area è legata alla quantità presente.Da Forensis Lab Il confronto con il profilo dell'originale può mostrare picchi assenti, picchi estranei e rapporti alterati.Vedi anche cromatogramma, tempo di ritenzione, campione di riferimento
- spettrometria di massa
- Tecnica che trasforma le molecole in particelle cariche (ioni), spesso spezzandole in frammenti, e separa gli ioni in base al rapporto tra massa e carica. Lo spettro che ne risulta, caratteristico della sostanza, aiuta a identificarla, di solito per confronto con banche dati spettrali.Da Forensis Lab Nell'analisi chimica, svolta presso un laboratorio terzo, il gascromatografo è accoppiato alla spettrometria di massa per identificare i composti separati.Vedi anche gascromatografo, banca dati spettrale, picco
- tempo di ritenzioneRT
- Il tempo che una sostanza impiega a uscire dalla colonna del cromatografo, contato dall'iniezione del campione e di solito espresso in minuti. Nelle stesse condizioni la stessa sostanza esce praticamente allo stesso tempo: per questo il tempo di ritenzione aiuta a riconoscerla.Vedi anche picco, cromatogramma, gascromatografo
- tolleranza
- L'intervallo entro cui una misura può scostarsi, in più o in meno, dal suo valore di riferimento ed essere ancora accettata. Esiste perché nessuna produzione dà pezzi perfettamente uguali: piccole variazioni entro la tolleranza sono normali.Da Forensis Lab Il protocollo in bozza classifica ogni misura rispetto alla tolleranza (entro, al limite od oltre), non il prodotto.Vedi anche campione, campione di riferimento, collare
Esiti e documenti
- catena di custodia
- Documentazione continua di chi ha avuto in custodia un reperto o un campione, quando, dove e perché, dalla raccolta alla destinazione finale (per esempio la restituzione o la distruzione). Serve a dimostrare che l'oggetto è sempre lo stesso e che non ha subito interventi non documentati.Da Forensis Lab Il verbale di catena di custodia è tra i documenti consegnati con la perizia.Vedi anche reperto, campione, verbale
- conforme
- Esito di un'analisi comparativa: nei punti esaminati, il campione corrisponde ai campioni di riferimento con cui è stato confrontato. Non dice nulla su ciò che non è stato esaminato.Da Forensis Lab Uno dei tre esiti del referto, con il grado di certezza che il referto dichiara.Vedi anche campione di riferimento, grado di certezza, non conforme
- impronta crittografica
- Sequenza di lettere e cifre di lunghezza fissa, calcolata su un file con un algoritmo come SHA-256. Basta cambiare un carattere perché l'impronta cambi, e di fatto nessuno può ottenere la stessa da un file diverso: confrontandola con quella originale si vede se il file è stato modificato.Da Forensis Lab Ogni referto ha un'impronta: lo SHA-256 del suo file JSON, così com'è stato emesso. Chi ha il file la ricalcola con strumenti che ha già.Vedi anche referto, schema JSON
- non concludente
- Esito di un'analisi comparativa in cui gli elementi raccolti non bastano per dire se il campione è conforme o non conforme ai campioni di riferimento. Non stabilisce né una corrispondenza né una differenza.Da Forensis Lab Il referto spiega perché; si procede a un livello successivo solo con l'accordo di chi ha chiesto l'analisi.Vedi anche conforme, non conforme, grado di certezza
- non conforme
- Esito di un'analisi comparativa: nei punti esaminati, il campione presenta differenze significative rispetto ai campioni di riferimento con cui è stato confrontato. È un dato tecnico, non una qualificazione giuridica: le eventuali responsabilità le valuta l'autorità competente.Da Forensis Lab Le differenze sono descritte e documentate nel referto, che si può affidare al proprio legale o all'autorità competente.Vedi anche conforme, non concludente, campione di riferimento
- referto
- Documento scritto che riporta i risultati di un esame o di un'analisi. Un referto tecnico indica che cosa è stato esaminato, chi ha eseguito l'analisi, con quale metodo e con quale esito.Da Forensis Lab Il risultato della perizia è un referto tecnico numerato, redatto per l'uso in sede giudiziaria: la valutazione spetta al giudice.Vedi anche perizia, grado di certezza, impronta crittografica
- schema JSON
- Documento che descrive la struttura che deve avere un file JSON (JSON è un formato di testo per dati strutturati): quali campi contiene, di che tipo, quali sono obbligatori. Così un programma può controllare automaticamente se un file la rispetta.Da Forensis Lab Oltre al PDF firmato, ogni referto esiste come oggetto strutturato che rispetta uno schema JSON pubblico.Vedi anche impronta crittografica, referto
Diritto e procedura
- ausiliario di polizia giudiziaria
- Esperto di cui la polizia giudiziaria si avvale quando compie atti od operazioni che richiedono specifiche competenze tecniche (art. 348, comma 4, c.p.p.). La persona scelta non può rifiutare la propria opera.Da Forensis Lab Supporto tecnico come ausiliario di polizia giudiziaria, ove formalmente incaricato: repertazione, selezione dei campioni, stima quantitativa e verbalizzazione tecnica.Vedi anche polizia giudiziaria, consulente tecnico del pubblico ministero, sequestro
- Codice della proprietà industriale
- Raccolta delle norme italiane (d.lgs. 30/2005) sui diritti di proprietà industriale, tra cui marchi e altri segni distintivi, brevetti, disegni e modelli, indicazioni geografiche e informazioni aziendali riservate, con la tutela contro le loro violazioni, come la contraffazione.Da Forensis Lab Analisi tecnica su possibili violazioni dei diritti di marchio, per le valutazioni del legale.Vedi anche contraffazione, concorrenza sleale, mercato parallelo
- concorrenza sleale
- Comportamento di un imprenditore contrario alla correttezza professionale e idoneo a danneggiare un concorrente: per esempio usare nomi o segni che si confondono con i suoi, copiarne i prodotti in modo da creare confusione, screditarlo o appropriarsi dei pregi dei suoi prodotti (art. 2598 c.c.).Da Forensis Lab Il dossier tecnico raccoglie gli elementi tecnici su possibili atti di concorrenza sleale, per le valutazioni del legale del brand.Vedi anche pubblicità ingannevole, Codice della proprietà industriale, dupe
- consulente tecnico d'ufficioCTU
- Esperto che il giudice nomina nel processo civile quando servono competenze tecniche particolari (artt. 61 e 191 c.p.c.): svolge le indagini che gli sono affidate e ne riferisce in una relazione scritta. Ha un ruolo simile a quello del perito nel processo penale.Vedi anche perito, consulente tecnico di parte, perizia
- consulente tecnico del pubblico ministero
- Esperto che il pubblico ministero, il magistrato che dirige le indagini, nomina per accertamenti, rilievi e altre operazioni tecniche che richiedono competenze specifiche (art. 359 c.p.p.). Non può rifiutare la propria opera.Da Forensis Lab Consulenza tecnica su incarico dell'autorità (art. 359 c.p.p.).Vedi anche ausiliario di polizia giudiziaria, polizia giudiziaria, perito
- consulente tecnico di parteCTP
- Esperto nominato da una parte per gli aspetti tecnici di un processo: assiste alle operazioni del consulente tecnico d'ufficio o del perito e formula osservazioni; nel penale può operare anche senza perizia (art. 201 c.p.c.; artt. 225, 230 e 233 c.p.p.). Può essere incaricato anche fuori dal processo.Da Forensis Lab Consulenza tecnica di parte in sede giudiziale e stragiudiziale, in tutto il territorio italiano.Vedi anche consulente tecnico d'ufficio, perito, sede giudiziale e stragiudiziale
- perito
- Esperto a cui il giudice penale affida una perizia, scegliendolo per la sua particolare competenza nella materia (art. 221 c.p.p.); nel processo civile la stessa funzione spetta al consulente tecnico d'ufficio. Nell'uso comune è perito anche chi redige una perizia su incarico di un privato.Vedi anche perizia, consulente tecnico d'ufficio, consulente tecnico di parte
- perizia
- Esame tecnico affidato a un esperto e, per estensione, il documento scritto che ne riporta metodo, risultati e conclusioni. Nel processo penale è disposta dal giudice quando servono competenze specifiche (artt. 220 e 224 c.p.p.); nell'uso comune la parola indica anche l'esame chiesto da un privato.Da Forensis Lab Una perizia si fa solo con il prodotto in mano.Vedi anche perito, referto, consulente tecnico d'ufficio
- polizia giudiziariaPG
- Funzione di prendere notizia dei reati, anche di propria iniziativa, impedire che abbiano conseguenze ulteriori, cercarne gli autori e assicurare le fonti di prova. La svolgono ufficiali e agenti delle forze di polizia o di altri organi indicati dalla legge, sotto la direzione dell'autorità giudiziaria (artt. 55-57 c.p.p.).Da Forensis Lab Supporto tecnico come ausiliario, ove formalmente incaricato, dal sequestro alla relazione tecnica.Vedi anche ausiliario di polizia giudiziaria, sequestro, verbale
- pubblicità ingannevole
- Pubblicità che può indurre in errore chi la riceve e, per questo, influenzarne le scelte economiche o danneggiare un concorrente. Il d.lgs. 145/2007 la vieta a tutela di imprese e professionisti e ammette la pubblicità comparativa, che richiama un concorrente o i suoi prodotti, solo a precise condizioni.Da Forensis Lab Analisi tecnica su possibile pubblicità ingannevole o comparativa illecita, per le valutazioni del legale.Vedi anche concorrenza sleale, dupe
- reperto
- Oggetto, campione o traccia che si raccoglie durante un'indagine o un accertamento tecnico perché può servire a ricostruire un fatto; viene identificato, descritto e conservato in modo da garantirne l'integrità. La sua raccolta documentata si chiama repertazione.Da Forensis Lab Il reperto viene numerato, fotografato in ingresso e sigillato; il numero lo accompagna fino alla restituzione.Vedi anche catena di custodia, sequestro, campione
- sede giudiziale e stragiudiziale
- Giudiziale è ciò che avviene davanti a un giudice, all'interno di un processo; stragiudiziale è ciò che avviene fuori dal processo, per esempio in una trattativa fra le parti, con una diffida o in una mediazione.Da Forensis Lab Monitoraggio del mercato parallelo, due diligence e tutela del marchio, anche in sede giudiziale e stragiudiziale.Vedi anche consulente tecnico di parte, perizia
- sequestro
- Misura con cui l'autorità giudiziaria sottrae beni alla libera disponibilità di chi li ha. Nel processo penale, dove nei casi urgenti può procedere anche la polizia giudiziaria, serve soprattutto a conservare le prove (art. 253 c.p.p.) o a evitare che il reato abbia conseguenze ulteriori (art. 321 c.p.p.).Da Forensis Lab Su incarico formale dell'autorità: repertazione e campionamento della merce sequestrata, stima quantitativa e confronto con l'originale.Vedi anche reperto, polizia giudiziaria, verbale
- sigle dei codici
- Abbreviazioni dei riferimenti di legge: c.p.p., codice di procedura penale; c.p.c., codice di procedura civile; c.c., codice civile; c.p., codice penale; d.lgs., decreto legislativo, atto con forza di legge adottato dal Governo su delega del Parlamento; art. e artt., articolo e articoli.
- verbale
- Documento scritto che registra in modo formale ciò che è stato fatto, constatato o dichiarato durante un'operazione, con luogo, data e persone presenti, firmato da chi lo redige. Nel processo penale è il modo ordinario di documentare gli atti (art. 134 c.p.p.).Da Forensis Lab Con la perizia si consegna anche il verbale di catena di custodia.Vedi anche catena di custodia, reperto, sequestro
Prodotto e mercato
- codice EAN
- Numero, di solito di 13 cifre, che identifica un articolo in vendita; è stampato sotto il codice a barre, che lo contiene e viene letto alle casse. Indica la referenza, cioè il tipo di prodotto (un profumo in un certo formato), non il singolo esemplare. La sigla nasce da European Article Number.Da Forensis Lab Fra gli otto punti del controllo sulle foto: la corrispondenza fra EAN e referenza.Vedi anche codice lotto
- codice lotto
- Codice stampato o inciso su prodotto e confezione che identifica la partita di produzione (il lotto) e permette di rintracciarla. Per i cosmetici, profumi compresi, il Regolamento (CE) 1223/2009, art. 19, chiede in etichetta il numero di lotto o un altro riferimento che identifichi il prodotto.Da Forensis Lab Verifica di conformità all'originale di prodotto, packaging, etichette e codici lotto, in tre livelli di analisi.Vedi anche codice EAN, Regolamento (CE) 1223/2009
- collare
- Anello, di solito di metallo o di plastica, che riveste il collo del flacone intorno all'erogatore e ne nasconde il fissaggio; in molti flaconi il tappo si innesta sul collare.Da Forensis Lab Fra gli otto punti del controllo sulle foto: la geometria del collare e del tappo.Vedi anche erogatore
- contraffazione
- Riproduzione o imitazione, senza il consenso del titolare, di un marchio registrato o di un disegno o modello (il design) e, più in generale, violazione di un altro diritto di proprietà industriale, come un brevetto. Il prodotto che ne risulta, nel linguaggio comune, si chiama «falso».Da Forensis Lab Perizie, tutela del marchio e formazione contro la contraffazione di profumi e cosmetici.Vedi anche Codice della proprietà industriale, mercato parallelo, dupe
- due diligence
- Dall'inglese, «dovuta diligenza»: insieme di verifiche approfondite e documentate su un'impresa, un fornitore o un'operazione, prima di un accordo o durante un rapporto, per valutarne affidabilità e rischi. Nel commercio può riguardare, per esempio, un rivenditore o una partita di merce.Da Forensis Lab Due diligence sui retailer, cioè sui rivenditori, nella consulenza per brand.Vedi anche mercato parallelo
- dupe
- Dall'inglese duplicate, «copia»: profumo o cosmetico che richiama un prodotto noto, nell'odore o nell'aspetto, ma è venduto con un nome diverso, spesso con la formula «ispirato a». Può essere lecito o no: la valutazione spetta al legale e, in giudizio, al giudice.Da Forensis Lab Analisi di tester e dupe e consulenza sulle loro possibili violazioni normative.Vedi anche contraffazione, concorrenza sleale, pubblicità ingannevole
- erogatore
- Dispositivo che fa uscire il prodotto dal flacone; nei profumi è di solito una piccola pompa che lo nebulizza, con un pulsante e un tubicino che pesca nel liquido. Si chiama anche spruzzatore o vaporizzatore.Da Forensis Lab Fra gli otto punti del controllo sulle foto: la forma e la finitura dell'erogatore.Vedi anche collare
- mercato parallelo
- Commercio di prodotti originali fuori dalla rete di distribuzione ufficiale del titolare del marchio, per esempio importati da un altro Paese. Può essere lecito o no: la valutazione spetta al legale e, in giudizio, al giudice.Da Forensis Lab Mappatura del mercato parallelo, prodotto per prodotto, nella consulenza per brand.Vedi anche contraffazione, tester, due diligence
- tester
- Esemplare di un profumo o cosmetico fornito ai punti vendita perché i clienti lo provino, di solito marcato come non destinato alla vendita e in confezione semplificata. Rivenderlo può essere lecito o no: la valutazione spetta al legale e, in giudizio, al giudice.Da Forensis Lab Analisi della circolazione di tester nei canali paralleli.Vedi anche mercato parallelo, dupe
Sostanze e salute
- allergeni
- Sostanze che in alcune persone possono provocare reazioni allergiche, per esempio sulla pelle. Nei cosmetici il Regolamento (CE) 1223/2009 obbliga a indicare nell'elenco degli ingredienti alcuni allergeni delle fragranze, quando superano una soglia di concentrazione fissata dal regolamento.Da Forensis Lab Nell'analisi chimica possono emergere eventuali allergeni non dichiarati.Vedi anche Regolamento (CE) 1223/2009, gascromatografo, impronta chimica
- metanolo
- Il più semplice degli alcoli, un liquido incolore usato come solvente; da non confondere con l'etanolo, l'alcol dei profumi. Nei cosmetici è ammesso solo entro limiti e condizioni fissati dal Regolamento (CE) 1223/2009, perché in quantità eccessive può essere nocivo.Da Forensis Lab Nell'analisi chimica possono emergere eventuali solventi oltre i limiti consentiti.Vedi anche Regolamento (CE) 1223/2009, gascromatografo, allergeni
- Regolamento (CE) 1223/2009
- Il regolamento europeo sui prodotti cosmetici, profumi compresi, applicato in tutta l'Unione dall'11 luglio 2013. Stabilisce chi risponde della sicurezza di un cosmetico, che cosa deve dire l'etichetta e, negli allegati, quali sostanze sono vietate e quali ammesse solo entro limiti e condizioni.Da Forensis Lab Le sostanze rilevate nelle analisi sono valutate anche alla luce degli obblighi di questo regolamento.Vedi anche allergeni, metanolo, codice lotto